Videosorveglianza sì, fototrappolaggio no!
Cosa chiarisce davvero il Regolamento ATERSIR
Nel nuovo Regolamento ATERSIR emerge un punto fondamentale per tutti gli enti che devono svolgere attività di vigilanza ambientale: la tecnologia di riferimento è la videosorveglianza conforme, anche ricollocabile, non il fototrappolaggio.
La Regione, infatti, richiama esclusivamente sistemi gestiti da società certificate e specializzate, capaci di garantire continuità di funzionamento, sicurezza dei dati e piena conformità alle normative.
Al contrario, le fototrappole per i rifiuti — spesso usate in passato come soluzione “rapida” — non vengono menzionate nel regolamento e non rispondono ai requisiti procedurali, tecnici e privacy oggi richiesti per gli accertamenti amministrativi.
Questa scelta segna un passaggio importante:
✔️ si supera l’uso di dispositivi non strutturati o difficili da gestire;
✔️ si privilegiano strumenti stabili, certificati e legalmente utilizzabili;
✔️ si rafforza la capacità dei Comuni di svolgere controlli efficaci e inattaccabili.
Per gli enti locali significa poter contare su tecnologie realmente idonee a documentare violazioni e supportare agenti e Polizie Locali nel rispetto del Regolamento ATERSIR.
Un regolamento che rafforza il controllo del territorio e riconosce il ruolo decisivo della videosorveglianza ricollocabile
Il nuovo Regolamento ATERSIR non si limita a chiarire competenze e tipologie di violazioni, ma si colloca in modo organico nel quadro definito dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), rafforzando sul piano operativo il controllo del territorio. La Regione Emilia Romagna mette così in evidenza l’importanza degli strumenti tecnologici che i Comuni utilizzano per monitorare il corretto conferimento dei rifiuti, indicando un modello di vigilanza in cui la videosorveglianza avanzata e conforme alle prescrizioni normative diventa parte integrante delle attività di controllo.
L’approccio scelto è chiaro: dispositivi stabili, tracciabili e conformi alle norme privacy, gestiti da operatori qualificati. Non più strumenti improvvisati o difficili da integrare nelle procedure degli agenti, ma sistemi capaci di garantire un accertamento efficace, documentato e inattaccabile, pienamente coerente con le previsioni del Codice dell’Ambiente e della normativa regionale.
Per gli enti locali significa poter contare su immagini affidabili, analisi precise degli eventi, monitoraggio continuo delle aree critiche e una gestione dei dati che rispetta pienamente la normativa. La videosorveglianza non è quindi solo un supporto operativo, ma diventa uno strumento essenziale per ridurre gli errori di conferimento, migliorare la qualità del servizio rifiuti e sostenere le attività della Polizia Locale.
In questo scenario, la Multivideo Trappola per il controllo degli errati conferimenti dei rifiuti di Alma Sicurezza rappresenta la soluzione tecnica conforme al Regolamento ATERSIR, un sistema di videosorveglianza dotato di Intelligenza Artificiale in grado di individuare esclusivamente i reali comportamenti illeciti.
Una tecnologia che si integra in modo naturale nel quadro normativo del Testo Unico Ambientale e dalla disciplina regionale, semplifica e ottimizza il lavoro degli operatori e consente ai Comuni di intervenire con maggiore tempestività, precisione e trasparenza.
La videosorveglianza, oggi, non è solo un’opzione: è uno dei pilastri su cui costruire una gestione più moderna, efficace e responsabile del territorio.
Come i Comuni possono adeguare i sistemi di videosorveglianza al nuovo quadro normativo
- siano basati su videosorveglianza stabile o ricollocabile, progettata per il controllo del conferimento e non su dispositivi occasionali;
- garantiscano una gestione dei dati conforme al GDPR, con ruoli, tempi di conservazione e misure di sicurezza chiaramente definiti;
- producano immagini e informazioni idonee a supportare l’attività degli agenti accertatori e della Polizia Locale;
- siano affidati e gestiti tramite società certificate e specializzate, come previsto dal Regolamento ATERSIR;
- consentano una lettura selettiva degli eventi, evitando riprese inutili o non pertinenti e concentrandosi esclusivamente sui comportamenti realmente rilevanti.



