ALMA SICUREZZA Il tuo Comune è adeguato al nuovo Regolamento sulla videosorveglianza per il controllo dei rifiuti? INFORMA Videosorveglianza, conferimento rifiuti e novità per i Comuni dell’Emilia-Romagna Nuovo Regolamento 2025 AT ER SIR Scarica Regolamento Atersir Richiedi Check-Up gratuito

Cosa cambia con il nuovo Regolamento ATERSIR

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato il nuovo Regolamento ATERSIR relativo alle attività di vigilanza sul corretto conferimento dei rifiuti.
La norma aggiorna la disciplina regionale e chiarisce la convivenza con la Legge 147/2025.

Il Regolamento ATERSIR resta valido

Il nuovo testo chiarisce definitivamente che l’impianto regolamentare regionale non viene superato dalla Legge 147/2025, ma continua ad essere il riferimento principale per la gestione del corretto conferimento dei rifiuti e della raccolta differenziata.

Questo significa che:
  • i Comuni mantengono competenza diretta sulle violazioni legate ai comportamenti quotidiani degli utenti;
  • continua ad applicarsi l’intero sistema sanzionatorio previsto dall’allegato ATERSIR;
  • resta valido il quadro procedurale già adottato dagli enti per l’accertamento tramite ispettori ambientali, Polizia Locale e videosorveglianza.

Le sanzioni per abbandono rifiuti

La Regione ribadisce che l’abbandono “puro” — ossia il deposito incontrollato di rifiuti in area pubblica — non è materia ATERSIR, ma resta disciplinato dal Codice dell’Ambiente.

In pratica:
  • il Regolamento ATERSIR non si applica a queste violazioni;
  • resta pienamente in vigore il sistema sanzionatorio statale aggravato dalla Legge 147/2025;
  • le attività di videosorveglianza, anche mobile e ricollocabile, svolte dai Comuni rimangono uno strumento chiave anche per supportare l’accertamento dei fatti più gravi.

I proventi vanno al Comune accertatore

Il Regolamento conferma che i proventi delle sanzioni amministrative, applicate in caso di errato conferimento dei rifiuti, mancata o scorretta differenziazione e violazioni delle regole di decoro urbano, vengono riscossi dal Comune o dall’Unione nel cui territorio avviene l’accertamento.

Questa scelta:
  • incentiva i Comuni a strutturare controlli efficaci e mirati sul corretto conferimento;
  • consente di reinvestire direttamente le risorse in educazione ambientale, vigilanza, videosorveglianza e miglioramento dei servizi;
  • riduce i costi di sistema per la collettività, aumentando la responsabilizzazione degli utenti e la qualità del servizio rifiuti.

Videosorveglianza contro l’errato conferimento

Il testo stabilisce espressamente che i Comuni possono utilizzare «strumenti di videosorveglianza installati tramite convenzioni con società certificate e specializzate nella videosorveglianza ed attività correlate» (art. 3, comma 9, Regolamento ATERSIR)

Ciò significa che:
  • la videosorveglianza entra ufficialmente nel processo di accertamento ATERSIR;
  • non vengono menzionate “fototrappole”, bensì sistemi professionali certificati, conformi a GDPR e requisiti tecnici;
  • gli enti devono rivolgersi a soggetti qualificati e specializzati — come Alma Sicurezza — per garantire legalità e correttezza delle operazioni.

Videosorveglianza sì, fototrappolaggio no!

Cosa chiarisce davvero il Regolamento ATERSIR

Nel nuovo Regolamento ATERSIR emerge un punto fondamentale per tutti gli enti che devono svolgere attività di vigilanza ambientale: la tecnologia di riferimento è la videosorveglianza conforme, anche ricollocabile, non il fototrappolaggio.
La Regione, infatti, richiama esclusivamente sistemi gestiti da società certificate e specializzate, capaci di garantire continuità di funzionamento, sicurezza dei dati e piena conformità alle normative.
Al contrario, le fototrappole per i rifiuti — spesso usate in passato come soluzione “rapida” — non vengono menzionate nel regolamento e non rispondono ai requisiti procedurali, tecnici e privacy oggi richiesti per gli accertamenti amministrativi.

Questa scelta segna un passaggio importante:

✔️ si supera l’uso di dispositivi non strutturati o difficili da gestire;

✔️  si privilegiano strumenti stabili, certificati e legalmente utilizzabili;

✔️ si rafforza la capacità dei Comuni di svolgere controlli efficaci e inattaccabili.

Per gli enti locali significa poter contare su tecnologie realmente idonee a documentare violazioni e supportare agenti e Polizie Locali nel rispetto del Regolamento ATERSIR.

Un regolamento che rafforza il controllo del territorio e riconosce il ruolo decisivo della videosorveglianza ricollocabile

Il nuovo Regolamento ATERSIR non si limita a chiarire competenze e tipologie di violazioni, ma si colloca in modo organico nel quadro definito dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), rafforzando sul piano operativo il controllo del territorio. La Regione Emilia Romagna mette così in evidenza l’importanza degli strumenti tecnologici che i Comuni utilizzano per monitorare il corretto conferimento dei rifiuti, indicando un modello di vigilanza in cui la videosorveglianza avanzata e conforme alle prescrizioni normative diventa parte integrante delle attività di controllo.

L’approccio scelto è chiaro: dispositivi stabili, tracciabili e conformi alle norme privacy, gestiti da operatori qualificati. Non più strumenti improvvisati o difficili da integrare nelle procedure degli agenti, ma sistemi capaci di garantire un accertamento efficace, documentato e inattaccabile, pienamente coerente con le previsioni del Codice dell’Ambiente e della normativa regionale. 

Per gli enti locali significa poter contare su immagini affidabili, analisi precise degli eventi, monitoraggio continuo delle aree critiche e una gestione dei dati che rispetta pienamente la normativa. La videosorveglianza non è quindi solo un supporto operativo, ma diventa uno strumento essenziale per ridurre gli errori di conferimento, migliorare la qualità del servizio rifiuti e sostenere le attività della Polizia Locale.

In questo scenario, la Multivideo Trappola per il controllo degli errati conferimenti dei rifiuti di Alma Sicurezza rappresenta la soluzione tecnica conforme al Regolamento ATERSIR, un sistema di videosorveglianza dotato di Intelligenza Artificiale in grado di individuare esclusivamente i reali comportamenti illeciti.
Una tecnologia che si integra in modo naturale nel quadro normativo del Testo Unico Ambientale e dalla disciplina regionale, semplifica e ottimizza il lavoro degli operatori e consente ai Comuni di intervenire con maggiore tempestività, precisione e trasparenza.

La videosorveglianza, oggi, non è solo un’opzione: è uno dei pilastri su cui costruire una gestione più moderna, efficace e responsabile del territorio.

Come i Comuni possono adeguare i sistemi di videosorveglianza al nuovo quadro normativo

Alla luce del nuovo Regolamento ATERSIR e del coordinamento con il Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), diventa fondamentale per i Comuni verificare che i sistemi di videosorveglianza utilizzati per il controllo del conferimento dei rifiuti siano effettivamente adeguati al quadro normativo e operativo oggi richiesto.
L’adeguamento non riguarda soltanto la presenza di telecamere sul territorio, ma la struttura complessiva del sistema di vigilanza, che deve garantire continuità, tracciabilità e piena utilizzabilità degli elementi raccolti ai fini dell’accertamento amministrativo. In particolare, i Comuni sono chiamati a valutare se i propri sistemi:
  • siano basati su videosorveglianza stabile o ricollocabile, progettata per il controllo del conferimento e non su dispositivi occasionali;
  • garantiscano una gestione dei dati conforme al GDPR, con ruoli, tempi di conservazione e misure di sicurezza chiaramente definiti;
  • producano immagini e informazioni idonee a supportare l’attività degli agenti accertatori e della Polizia Locale;
  • siano affidati e gestiti tramite società certificate e specializzate, come previsto dal Regolamento ATERSIR;
  • consentano una lettura selettiva degli eventi, evitando riprese inutili o non pertinenti e concentrandosi esclusivamente sui comportamenti realmente rilevanti.
Un sistema correttamente strutturato permette ai Comuni di operare con maggiore efficacia, ridurre il rischio di contestazioni procedurali e rafforzare la credibilità delle attività di vigilanza ambientale.

Verifica la conformità del tuo sistema di videosorveglianza

Alma Sicurezza affianca Comuni e Unioni nella valutazione tecnica e normativa dei sistemi di videosorveglianza utilizzati per il controllo degli errati conferimenti dei rifiuti, alla luce del Regolamento ATERSIR e del Testo Unico Ambientale.

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